Blinded By Your Grace di Sarah Chaplin Espenon

Blinded by Your Grace esamina il rischio come una condizione legata al genere attraverso lo storm chasing (la caccia alle tempeste), una pratica a lungo plasmata da mitologie maschili di conquista, coraggio e controllo.

In un ambizioso progetto di ricerca collaborativa che supera la concezione dello storm chasing come subcultura o spettacolo, Blinded by Your Grace attinge e dà una nuova cornice al materiale visivo esistente realizzato da donne che si muovono intenzionalmente verso il pericolo. Il progetto non considera il rischio come una condizione inevitabile, bensì come un privilegio distribuito in modo disuguale: un privilegio che richiede accesso al tempo, mobilità e il permesso sociale di indugiare, aspettare e sospendere volontariamente la propria protezione. Registrando le tempeste per la loro bellezza e intensità, l'opera si domanda a chi sia permesso avvicinarsi alla minaccia, da chi ci si aspetti che rimanga al sicuro e di chi sia socialmente legittimata la vicinanza al pericolo. Attraverso un'estesa ricerca e la collaborazione con cacciatrici di tempeste in tutto il mondo, Chaplin Espenon propone una posizione visiva critica in cui lo storm chasing diventa un terreno allegorico attraverso il quale emergono più ampie strutture di potere, visibilità e autonomia.

Raccogliendo una diversità di contributi e armonizzandoli sulla pagina stampata attraverso riproduzioni sgranate e oblique – che segnalano l'instabilità e la presenza costante di uno sguardo femminile – Blinded by Your Grace approccia il rischio non come spettacolo o brivido, ma come una deliberata condizione di vulnerabilità. Qui, cercare il pericolo non significa corteggiare la distruzione, ma entrare in uno stato di attenzione amplificata: uno stato che comporta l'attesa, l'esposizione e la volontà di lasciarsi sopraffare da forze più grandi di sé in nome della devozione e della bellezza.

Il rischio viene inquadrato come una forma di autodeterminazione storicamente incoraggiata in alcuni corpi e scoraggiata, regolamentata o resa invisibile in altri. Chi ha il diritto di inseguire il pericolo, e chi ha l'obbligo di restare al sicuro? Le tempeste vengono affrontate come condizioni che richiedono una negoziazione anziché una conquista, mantenendo in tensione bellezza e minaccia, attrazione e paura. Dentro cieli turbolenti oscurati da polvere, pioggia e detriti, il visibile crolla e le politiche dello sguardo vengono a galla, mentre Chaplin Espenon lavora al fianco delle sue collaboratrici per scegliere la vicinanza al pericolo.

Sull'artista

Sarah Chaplin Espenon (n. 1990) è un'editrice francese che vive e lavora a Marsiglia, in Francia. È co-fondatrice e direttrice creativa di Loose Joints, casa editrice con cui ha curato e supervisionato la pubblicazione di oltre cento titoli. Con una formazione in arte e scienze sociali, la sua pratica si concentra sulla ricerca, la raccolta e la ricontestualizzazione di archivi e cultura visiva per dare vita a un'indagine sociologica critica. La sua prima pubblicazione, Humanise Something Free of Error, è stata pubblicata da Loose Joints nel 2018.

© Sarah Chaplin Espenon
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